CAMBOGIA:

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I TEMPLI MISTERIOSI DI ANGKOR

La Cambogia è un paese del sud-est asiatico che ancora pochi europei prendono in considerazione come meta per un viaggio. Molte persone non sanno che in questo paese si trova uno dei più importanti siti archeologici del mondo: Angkor. La piana di Angkor è il cuore dell’immenso impero Khmer, sorto sembra, tra il IX e il XIII sec. a.C. Sorse sulle fondamenta del precedente regno di Funan, fondato da un certo kaundinya, che giunto dall’india sposò una principessa, che dalla leggenda si dice appartenente al popolo dei Naga, mitici esseri in parte cobra. Questo antico popolo ci ha lasciato un insigne produzione statuaria (periodo 540 - 600 a.C.) raffiguranti Dei indù e successivamente anche rappresentazioni del Buddha.

I primi regni Khmer, probabili vassalli dei Funan, sorsero intorno al V sec. a. C. I khmer costruirono templi e strutture architettoniche molto elaborate, con una sorprendente rete idraulica articolata in bacini, canali, risaie che all’epoca davano sostentamento ad 1 milione di persone.

Ancora oggi la Cambogia, vanta il suo maggiore sostentamento dall’agricoltura e soprattutto dalla produzione del miglior riso dell’asia, ancora biologico, perché coltivato senza fertilizzanti chimici. Ma il secondo sostentamento che sempre più, si sta sviluppando è il turismo, grazie al sito patrimonio dell’umanità: Angkor, motivo di vanto per tutti i cambogiani. Gli antichi re Khmer edificarono templi a piramide come riproduzione della mitica montagna cosmica: il Meru (per gli Indù, la montagna degli dei). Ogni tempio si specchiava in un bacino d’acqua più o meno vasto, che serviva come riserva idrica, ma anche come funzione simbolica di rappresentazione dell’oceano primigenio.Questi templi dal più maestoso come Angkor Vat ai più piccoli, si trovano in un’immensa area in mezzo alla giungla; ed è proprio questa rigogliosa vegetazione che ha preso il sopravvento sulla storia, ricoprendo di alberi, radici, liane gran parte degli edifici, che rende il luogo ancora più magico e di effetto. Infatti questi siti sono stati il set di svariati film d’avventura. Questi monumenti ricchi di guglie piramidali, stanze, bassorilievi egregiamente scolpiti sembrano un immenso museo a cielo aperto. Angkor Vat (secondo fonti storiche autorevoli) in ambito simbolico è la replica dell’universo in pietra e rappresenta un modello terrestre del mondo cosmico. Il luogo al tramonto, dall’alto della mongolfiera (situata vicino al sito), appare come una visione mistica e maestosa. La torre maggiore, che sale dal centro della struttura, simboleggia il mitico monte Meru, situato al centro dell’universo. Le 5 torri attorno corrispondono alle 5 cime del monte sacro. Le gallerie attorno, nella pianta quadrata rappresentano le montagne ai confini del mondo. Il fossato circostante simboleggia gli oceani. Inoltre il tempio di Angkor Vat, suscita ancora enormi interrogativi relativamente all’orientamento a ovest (inusuale perché gli altri templi sono tutti rivolti ad est). Ma una delle spiegazioni può essere il fatto che è dedicato al dio Vishnu, Dio dell’ovest. Un'altra ragione è quella associata alla morte: i bassorilievi sono predisposti per essere osservati da sinistra a destra, nella stessa maniera cerimoniale delle tombe induiste.

Osservando il sole sorgere nei giorni dell’equinozio ad Angkor Vat, si può assistere ad uno dei più meravigliosi spettacoli che la natura ed il genio umano possano creare. Il sole si alza dietro gli edifici di Angkor Vat e salendo tocca esattamente la punta della torre principale del tempio, creando una scena quasi mistica di incontro con il cosmo.

Per visitare l’estesa area archeologica di Angkor, basta arrivare con un’ora di volo da Bangkok, atterrando all’aeroporto Internazionale della piccola cittadina di SIEM REAP sorta come sopporto ai siti.

Altri interessanti monumenti da visitare nell’immensa area è Angkor Tom con un percorso di edifici che ci offrono uno spaccato riassuntivo dell’architettura Khmer, oltre ad uno scorcio della vita dell’epoca. Angkor Ton “la grande capitale”, costruita per volere del Re Jayavarman VII, nelle sue mura accoglieva tutta la corte, i sacerdoti, gli alti ufficiali, fuori rimaneva il resto della popolazione. Nelle mura di Angkor Tom che costituisce la cinta più esterna del tempio, sorge il Bayon con guglie a forma di teste giganti che riproducono il dio-sovrano. Il Bayon è un’opera di difficile interpretazione a causa dei numerosi rimaneggiamenti nella storia. Da sacrario Indù, nel 1925 divenne monumento buddista. Negli splendidi bassorilievi che compongono i monumenti, si narrano scene di vita quotidiana della corte e del popolo. Inoltre si raffigurano battaglie e simboli religiosi.

Per concludere il nostro breve racconto sull’antica Cambogia, invito il lettore a prenderla in considerazione come meta per un viaggio appassionante ed avventuroso, ma alla portata di tutti, dove si possono unire: la scoperta di un’ antica cultura e poi spostarsi per soggiorni al mare, sulle selvagge ed incontaminate spiagge della costa cambogiana, che si apre nel golfo di Tailandia.

Chiara Facco redazione1@ilmacrocosmo.it