uN FILO DI mAGLIA

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Sono una grande appassionata di maglia e uncinetto

I primi rudimenti mi sono stati insegnati in famiglia da mia mamma e ho bellissimi ricordi dei momenti trascorsi con mia nonna a comporre le mattonelle che lei realizzava ad uncinetto per farle diventare una coperta. Allora non ho praticato molto più dei punti base: maglia dritta e rovescia con i ferri, catenella, maglia bassa e alta con l'uncinetto. Ho scoperto nuovamente queste lavorazioni mentre stavo terminando l'università e affidandomi soprattutto a riviste specializzate ho fatto delle lavorazioni anche complesse.

Ho la fortuna di vivere nel momento in cui maglia e uncinetto sono ritornati di gran moda e le occasioni per imparare tecniche nuove, nuovi modelli di centrini, di maglie, di sciarpe, ecc. sono sempre a disposizione. Esistono tutorial su youtube, blog di maglia e/o di uncinetto gestiti da persone veramente esperte che mettono a disposizione la loro conoscenza e le loro esperienze.

I social network permettono di condividere i risultati dei propri sforzi creativi, le ansie degli intoppi nel lavoro a maglia o uncinetto, i dubbi, chiedere e ricevere aiuto da chi è più esperto o solamente incoraggiamento da chi così esperto non è.
Fare la maglia o lavorare a uncinetto mi appassionano enormemente perché mi consentono di distendere la mente staccandola dalle quotidiane preoccupazioni e di realizzare degli oggetti che pur essendo copiati da schemi ideati da altri saranno comunque unici, perché li ho fatti con le mie mani.

S^, la mano di ogni persona è diversa da quella di un'altra: le mie mani danno una tensione al filo diversa da quelle di chiunque altro, per questo non è possibile continuare il lavoro di un altro senza che si veda un cambiamento nella trama del lavoro e negli schemi viene consigliato di eseguire un campione per vedere se le misure riportate vengono rispettate o sono necessari degli aggiustamenti.
Mi piace lavorare per regalare il risultato delle mie fatiche ad altri (o a me stessa): trovo che sia un regalo molto prezioso, perché insieme all'oggetto regalo il mio tempo e i miei pensieri che sono stati vicino alla persona che riceverà il dono per tutta la realizzazione dell'oggetto.
Energeticamente penso che l'oggetto realizzato a mano e donato possa trasmettere molto di chi lo ha creato a chi lo riceve. Generalmente si trasmette una buona dose di energia positiva, perché mentre si lavora si immagina l'indumento finito e indossato dalla persona a cui è destinato, con sentimenti di amore, amicizia e senso di protezione.

È affascinante pensare come intrecciando un filo in modi diversi, con una combinazione di pochi punti base, porti a creare oggetti così diversi uno dall'altro.
Pensare che quello che inizialmente era solo un filo raccolto in un gomitolo, una rocchetta o una matassa sopo mesi di lavoro è diventato il centrino o la coperta tra le mie mani, mi lascia sempre stupita. Secondo me è un po' una metafora della vita: realizzare una semplice sciarpa ai ferri vuol dire prendere un filo, fare un cappio e iniziare la catenella o mettere le maglie sul ferro e lavorando una maglia dopo l'altra realizzare una lunga striscia di tessuto con una trama più o meno complessa. Anche nella vita occorre impegnarsi a volte partendo da situazioni molto diverse, facendo un passettino alla volta fino a realizzare il nostro obiettivo finale.
Ci sono molti altri tipi di lavorazione a mano dei filati che ripropongono la stessa magia: il chiacchierino, il macramé, il tombolo, il telaio...
Tutti ripropongono questa “magia” creativa del trasformare la materia (da filo a tessuto) e chi li impara guarderà le maglie, le sciarpe e i tessuti con occhi diversi da prima, senza darli troppo per scontati.
Una volta un mio amico parlando di maglia e uncinetto mi chiese in cosa consistessero. Io risposi che si trattava per lo più di imparare alcuni punti base e di ripeterli combinandoli in modo diverso per ottenere vari punti o effetti. Egli allora mi chiese se non lo trovassi noioso ed io risposi che piuttosto lo trovavo riposante, perché dopo le prime difficoltà nell'impostazione, il lavoro prende un suo ritmo regolare e non richiede di pensare troppo se non a mettere il filo e gli aghi da maglia o l'uncinetto nella giusta posizione per eseguire il punto. Alla fine la soddisfazione di avere il risultato concreto del nostro lavoro tra le mani non ha eguali.

Ecco quindi che ci avviamo alla stagione autunnale che è quella ideale per iniziare a praticare la maglia o l'uncinetto, perché la stagione comincia a invitare meno a stare all'aperto. Le serate diventano più lunghe. Si sta meglio in casa al caldo e un ottimo modo per passare il tempo è quello di sferruzzare o uncinettare.
Allora buon knitting e crocheting a tutti!

Silvia R.P.