GONG - STRUMENTI ANCESTRALI
I suoni che Trasformano

bagni-di-gong-strumenti-ancestraliHo avuto il mio primo incontro con i Gong e con gli altri strumenti che li accompagnano, nella primavera del 2012 ed è stato un vero e proprio colpo di fulmine.
‪Mi sono distesa su di un prato, ho chiuso gli occhi e per circa 20 minuti sono stata accarezzata da suoni mai sentiti prima (almeno non in questa vita), che mi hanno fatto rilassare profondamente e donato un immenso benessere. Pochi mesi prima, mi era stato preannunciato che la mia strada era quella di diventare terapeuta del suono. Ma non avevo la minima idea di come realizzare questo percorso.
‪Una cosa è certa: quando mi è stato detto ero al settimo cielo!
‪La musica è stata fondamentale per me fin da quando ero piccola.
‪Suonare il piano è cantare mi faceva stare bene, mi caricava, migliorava il mio umore e soprattutto mi permetteva di esprimere una parte importante di me, quella che sentivo più vera e che premeva per uscire.

bagni-di-gong-strumenti-ancestraliSentirmi dire che creare musica per il benessere delle persone sarebbe potuto diventare il mio lavoro mi ha riempita di entusiasmo e così, come sempre accade quando il terreno è pronto, nel giro di pochi mesi sono diventata una “Gong Master”, espressione usata per indicare chi tiene i cosiddetti “Bagni di Gong”. Grazie alla mia esperienza personale ero, e sono, fortemente convinta del potere del suono sull’essere umano. Ho sempre sentito come cambiavo interiormente a contatto con la musica…era come se partisse una danza interna, a livello cellulare.
I nuovi strumenti conosciuti, tuttavia, mi hanno permesso di fare un salto, di accedere ad una dimensione “altra”, per me inimmaginabile. Il bagno di Gong, così chiamato perché si crea un campo armonico avvolgente per cui sembra di essere letteralmente immersi nei suoni, è una sorta di seduta meditativa. Le onde celebrali rallentano e si sperimenta uno stato di coscienza alterato. Si può perdere il senso del tempo e dello spazio, in una parola il senso della realtà, I suoni di Gong e degli altri strumenti (campane tibetane, tamburo sciamanico, arpa angelica, voce ecc.) accompagnano in un viaggio introspettivo molto profondo che, a volte, può far emergere paure e traumi irrisolti, permettendo così di guardare in faccia qualcosa che era stato ricacciato nell’inconscio per riconoscerlo, accoglierlo e infine trasmutarlo.
Sono quindi sedute potenzialmente catartiche, liberatorie, che possono lasciare un grande senso di pace e leggerezza. Personalmente, posso dire che questi suoni mi hanno profondamente trasformata. Mi hanno permesso di zittire la mente, sempre molto attiva e chiacchierona e di contattare la mia parte più intuitiva e creativa, il mio lato femminile in passato poco ascoltato e malnutrito. Inoltre, ogni volta che suono e canto, sperimento la bellezza dell’improvvisazione, la leggerezza insita nella sospensione del giudizio e la fiducia che tutto quanto emerge, in me e in chi ascolta è perfetto e funzionale per il nostro massimo bene.

Eva Sarzi Puttini
Gong Master

CONDIVIDI SU: - - -

Adv Space IlMacroCosmo.it Per maggiori Informazioni scrivici a advertising@ilmacrocosmo.it